22. Il Nascondiglio Perfetto

Ho impiegato parte del mio tempo libero a comprendere che le coincidenze sono in realtà connessioni.

Volevo che tutte le coincidenze vissute avessero un filo conduttore e trovassero la giusta collocazione in uno spazio ben definito. Sono giunto alla conclusione che le coincidenze non esistono. Tutto quello che accade è incanalato in una planimetria di eventi con infinite connessioni simultanee che sono un chiaro segno dell’esistenza di uno Spirito insito in ogni essere nella sfera umana, animale, vegetale e persino elementale.

Se ci pensate bene petete individuare quale sia il comune denominatore che unisce insieme l’umanità, gli animali, le piante e gli elementi (aria, fuoco, terra, acqua).

Cos’è sempre presente mentre accade qualcosa?

Qualcuno che sia al momento giusto lì per vedere? Certo. Ma a fare accadere qualcosa non è l’osservatore, bensì ciò che è dentro ogni essere vivente e del quale il mondo intero non può fare a meno: Ossigeno, Energia.

A questo punto non mi resta che partire dal presupposto che la coincidenza è in realtà una connessione, in quanto connette e rivela diverse parti agenti, ignari di essere connessi, ma evidenziabili, purtroppo non durante la connessione, al suo termine. Dico purtroppo perché ancora adesso non sono riuscito ad anticipare gli eventi e quindi prevenirli, proprio perché gli agenti non sono riconoscibili. Ma sono riuscito a far accadere qualcosa a mio vantaggio, proprio quando cercavo di comprendere il funzionamento della connessione. Pare che accada tutto per danneggiarci e in questo modo portarci verso un cambiamento interiore.

Racconto un episodio. Ero in una sala d’aspetto, parlavo con una persona del più e del meno. Quando ho avuto la sensazione, (quindi la connessione partiva da dentro), che quello che stavamo dicendo era importante e dovevo cogliere l’occasione per fare qualcosa. Si stava parlando di fragranze aromatiche e profumi. Ho sentito l’impulso urgente di dire – Io NON amo l’odore di vaniglia.

Tornato a casa, e messo piede nella scala del mio condominio, mi ha raggiunto un forte odore di vaniglia, più salivo le scale più quell’odore aumentava. Salendo ho detto a voce bassa – Meno male che io, invece, ADORO la vaniglia. Riconoscete la connessione? Gli agenti siamo stati io e chi ha spruzzato il profumo alla vaniglia per tutta la scala. Lo Spirito, insito in ognuno di noi, voleva danneggiarmi, in quanto avevo detto che non amo l’odore di vaniglia, facendomene trovare una scala impregnata, ma io sono stato più furbo ho detto il contrario di quel che realmente pensavo. Ottenendo una scala al meraviglioso aroma di vaniglia.

Se è così che si compongono le connessioni, se parte tutto dall’interno, (da quell’impulso che si sente come urgente), adesso la domanda che mi pongo è: sono io l’artefice di me stesso? O è stato lo Spirito stesso a farmi riconoscere la possibilità di dire qualcosa di utile per capire come Lui funziona, mentre Egli premeva su colui che avrebbe concluso la connessione?

Per tutto ciò che avviene nel mondo servirebbe un’osservatore onnipresente in qualunque luogo e tempo del giorno per cogliere ogni nesso di ogni concausa e riconoscerla come una piccola parte della connessione finale e per poter capire ogni connessione a quale obiettivo mira. Questo al momento è impossibile in quanto siamo ancora troppo pochi quelli che credono che nel mondo ci sia qualcosa di più di ciò che sembra la vita.

Note: Considero la connessione un fatto constatato e determinante rispetto al verificarsi di un altro fatto o situazione.

Considero agente qualsiasi individuo che si determina attraverso una data azione, che sia esso umano, animale, vegetale o elementale.

Considero Spirito gli elementi Ossigeno ed Energia di cui sono composti tutti gli esseri viventi, e presenti nelle forze elementali della Natura.

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3 Comments

  1. La penso esattamente così anch’io: le coincidenze non esistono. Il cosmo si muove in modo che noi, nel momento in cui a livello inconscio abbiamo la necessità di imparare, conoscere o confrontarci con qualcosa ne riceviamo il messaggio. Dobbiamo essere pronti all’ascolto; anche se a volte, anche se distratti, in qualche modo ci rendiamo conto di essere chiamati a focalizzare la nostra attenzione proprio su quel particolare magari non così evidente.
    Perfetto dire in quel momento : “Io adoro la vaniglia”
    Sono contenta di averti trovato!
    Grazie per il bellissimo augurio che ricambio 🙂
    Con stima, Monica
    🙂

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    1. Grazie Monica 😀. Per me queste connessioni sono diventare la quotidianità. Dal momento del risveglio (2 anni fa) ad oggi, è stata una continua rivelazione. Quello che comprendo è che le connessioni vanno sempre a 3 a 3. Ti spiego meglio: a me capita una cosa (per esempio) oggi dicevo che non mi sentivo forte a intraprendere una dieta, poi mi arriva il volantino che parla di forza e poi sei arrivata tu, attirando la mia attenzione, (le notifiche sull’app WP). Ho sentito dentro il bisogno di leggere il tuo post di oggi che tratta, tra le altre cose, di forza. Il grazie va a te. 😘

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