37. Credi e Vedi

È vero la verità, quella cruenta che arriva come uno schiaffo, fa male ma è la verità. Ti sentiresti meglio se facessi come gli altri e ti raccontassi una bugia? Forse sì. Sapere che è una bugia ti farebbe attivare la fantasia e immagineresti tutte le possibili verità celate. Non dovresti affrontare la dura verità e non ci staresti male perché nessuno ti confermerebbe che l’hai trovata; avverrebbe tutto nella tua mente, nessuno può entrare nella tua mente e vedere cosa stai pensando e se corrisponde a verità. Per cui ti sollazzi che tutto è ancora possibile nella sfera del possibile e non ti curi minimamente della realtà così com’è. Perché la realtà è una cosa ed è la verità, mentre ciò che pensi è solo il sogno della realtà.

Vuoi continuare a sognare? Allora non continuare a leggermi. Se vuoi continuare a sognare non devi aprire gli occhi alla nuova realtà che sto per presentarti.

Vuoi continuare a non vedere? Allora non devi dare ascolto a quei pensieri che ti vogliono spiegare cosa hai visto, perché quelli ti accompagnano passo passo ad aprirti la mente e vedere. Vedere cosa? La realtà.

Ripeto, se non vuoi vedere la realtà, smetti di leggermi adesso.

Avere consapevolezza della realtà significa vedere; vedere è il principio dell’elaborato processo che ti porta all’infinito, alla verità dell’Uno nel Tutto. Esso è con te da sempre e per sempre sarà. Esso è cosa gradita in te se lo accoglierai. Se lo negassi, Esso si rivelerebbe a te più forte, più energico e ti farebbe molto male (fisico, psicologico, morale).

Esso è sempre ma non puoi vederlo in forma fisica fino a quando non cominci a credere nella sua esistenza.

Credi e Vedi.

Ti racconto un momento della giornata trascorsa con mia figlia. La tenevo in braccio mentre uscivo da una stanza e in automatico dietro le spalle chiudevo la porta. Mentre facevo ciò, con la coda dell’occhio, osservavo i movimenti di mia figlia. Perché la osservavo? Perché io vedo la realtà e so che Esso è prevedibile e imprevedibile allo stesso tempo. Quindi osservo mia figlia per evitare che Esso le faccia del male. Noto che, mia figlia, sposta il braccio sinistro indietro, molto lentamente le sue dita si frammezzano nella fessura dei cardini della porta. Mi blocco subito. Se non l’avessi osservata, non l’avrei visto e le avrei schiacciato le dita. Il giorno dopo questo evento vengo a sapere che lo stesso giorno dell’evento con mia figlia, un mio amico ha avuto un brutto incidente domestico, si è schiacciato un dito e gli è saltato.

Ora, sei libero di credere e di non credere, di farti le tue congetture e ritenere che sia tutto troppo preciso e quindi falso. Io so di aver detto la verità nuda e cruda e senza fronzoli, ruolo che lascio alle menzogne elaborate ad arte che servono solo per attirare like e segugi. La mia verità non luccica, è cruenta e inverosimile ma è la verità. Chiamala sincronicità, vedila attraverso le lenti del nagualismo. Il fatto è che se non credi, non vedi. E se non vedi non capirai mai che sto dicendo.

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